Gio, 17/09/2009 - 11:46 - Anonimo (non verificato)
L'amministrazione Obama, se vuole davvero dare il segno del
cambiamento, dall'era Bush, anche in politica estera, sgomberi
l'Afghanistan dalle sue truppe, convinca gli alleati occidentali a fare
lo stesso e garantisca all'Onu la possibilità di dare il via a una
vera, seria e reale conferenza di pace, che va fatta con tutti, anche
con i nemici talebani. L'Italia assecondi questo progetto, e torni ad
avere un filo di credibilità internazionale, ordinando l'immediato
rientro a casa dei nostri soldati.

Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se
Alle famiglie delle vittime dell'attentato che ha subito un mezzo militare dell'Esercito italiano a Kabul va tutta alla nostra piena solidarietà, il nostro profondo cordoglio e un abbraccio forte, però non possiamo esimerci dal notare come la presenza del contingente militare italiano in Afghanistan è frutto e figlia di una scelta politica e strategica, oltre che militare, assurda e sbagliata.
Le truppe italiane vanno ritirate subito. Peraltro, anche la
giustificazione della loro presenza con la necessità di garantire lo
svoglimennto di elezioni libere e democratiche, in Afghanistan, è stata
del tutto vana e inutile, come dimostrano ed hanno denunciato i
colossali brogli subiti dalle opposizioni al governo Karzai, denunce
fatte da tutti gli osservatori internazionali, da quelli dell'Onu a
quelli dell'Unione Europea. Il governo karzai è un governo fantoccio,
succube alla politica statunitense, e odiato dai suoi stessi cittadini.
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