
L’approvazione del provvedimento sul Federalismo Fiscale è stata l’ulteriore esempio di come ad Antonio, Di Pietro piaccia salire sul Carroccio dei vincitori leghisti alleati fedeli di Re Silvio.
Ce l’hanno fatta! La Lega sembra essere riuscita in 6 mesi a far approvare il Federalismo Fiscale dal Parlamento. Sembra, perchè se analizziamo il provvedimento si vede che esso definisce solo i principi generali che regolerà il nuovo sistema. Per vedere i primi risultati bisognerà aspettare almeno 6 anni.
Ancora una volta questo governo è riuscito a creare clamore mediatico con molte chiacchere e pochi fatti. Per il partito di Bossi e il Governo di cui fa parte si tratta di un mega spot elettorale.
Ciò che sconcerta è vedere come questo provvedimento sia stato approvato con il supporto dell’opposizione.
Al Senato i contrari sono stati solo 6 (l’UDC, più Follini).
Dov’è finita l’opposizione? Mentre il PD, che non sapeva che pesci pigliare, si asteneva, l’Italia dei Valori di Di Pietro si schierava apertamente con la maggioranza di Governo.
Non è stata fatta alcuna critica di merito ai principi generali che tracciano i binari lungo i quali correrà il treno del cosiddetto federalismo.
“A chi guarda Di Pietro pensando che faccia ‘cose di sinistra’, questo voto dovrebbe far riflettere”.
Il Partito di Di Pietro ha promesso di controllare il percorso che cambierà radicalmente il rapporto di poteri tra lo stato e gli enti locali.
Ma Di Pietro che dai talk-show televisivi tuona ogni giorno contro Berlusconi, come fa a fidarsi, a non vedere che non si può giocare la partita delle riforme istituzionali sul terreno di gioco fissato dal centro-destra?
Per ammodernare questo paese nei suoi rapporti di potere dobbiamo prima creare prima un quadro di riferimento quantitativo condiviso dei dati disponibili. Come ha scritto la voce.info(1) “ È necessario in altri termini che si avvii al più presto la costruzione, da parte di tecnici e accademici, di un sistema informativo appropriato sui dati territoriali, che consenta di raccordare le informazioni provenienti dalle diverse fonti, Istat, ministeri, Ragioneria, e così via, spesso tra di loro contraddittorie. Un’operazione di questo tipo farebbe fare più passi avanti al federalismo fiscale di una dozzina di leggi delega.“
(1) Senza numeri non c’è federalismo di Maria Flavia Ambrosanio e Massimo Bordignon pubblicato da www.lavoce.info il 20.03.2009

«Chi è di sinistra non
«Chi è di sinistra non può votare Antonio Di Pietro»
di Vittorio Agnoletto
Da il manifesto di domenica 3 maggio 2009
Nelle ultime settimane ho avuto modo di ascoltare non poche persone di sinistra intenzionate a votare IdV, e questa stessa intenzione è stata rappresentata più volte sulle pagine di questo giornale da diversi lettori. Il 6/7 giugno si voterà per il Parlamento europeo e Di Pietro ha annunciato che tutti gli eletti dell'IdV a Bruxelles faranno parte del gruppo "Liberali e Democratici", il medesimo gruppo al quale è stato iscritto lo stesso Di Pietro quand'era europarlamentare.
Per valutare se sia compatibile una rivendicata militanza a sinistra con il voto alle elezioni europee per l'IdV, penso che la cosa migliore sia analizzare il comportamento che il gruppo liberale ha tenuto verso le principali direttive nell'ultima legislatura. Nel settore delle politiche sociali e lavorative il gruppo Liberale ha votato:
*a favore della Bolkestein, che costituisce una vera e propria istigazione al dumping sociale e alla concorrenza al ribasso tra lavoratori dentro l'UE;
*a favore della direttiva che avrebbe prolungato l'orario di lavoro fino a 65 ore alla settimana e in alcune occasioni fino a 78, direttiva che, per ora, siamo riusciti a bocciare;
*a favore della risoluzione sul lavoro nero che punisce più le vittime che i carnefici. Ed infatti prevede per i datori di lavoro, che impiegano attraverso il lavoro nero immigrati senza permesso di soggiorno, solo sanzioni pecuniarie ed invece l'immediata espulsione degli stessi migranti (a meno che siano minori o che riescano a dimostrare di essere vittime della tratta). Un vero e proprio incentivo al lavoro nero degli immigrati: chi di loro farà più una denuncia? I Liberali hanno anche votato a favore della direttiva della "vergogna" che prevede: la possibilità di rinchiudere nei cpt/cie i migranti sprovvisti di permesso di soggiorno, ma senza che abbiano commesso alcun reato, anche per 18 (6 +12) mesi; il rimpatrio dei migranti in Paesi differenti dai loro: ad es. chi proviene dal Sudan potrebbe essere rimpatriato in Libia, nei cpt di Gheddafi in mezzo al deserto; il rimpatrio dei minori non accompagnati purché abbiano nel loro Paese parenti anche di grado lontano...Forse non è allora così difficile capire come mai 10 parlamentari dell'IdV si siano astenuti sul disegno di legge sulla sicurezza nel Parlamento italiano !In politica estera, senza infierire, mi limito a ricordare il voto favorevole alla risoluzione sul potenziamento del ruolo della NATO nelle politiche di sicurezza dell'UE.
A coloro che obiettano che tutto dipende da chi, nella lista, verrà eletto, rispondo che è sempre meglio pensarci prima: può facilmente capitare (e non solo nell'IdV) che si dia la preferenza a qualcuno che è contro il liberismo e si contribuisca invece ad eleggere, con il proprio voto, un parlamentare della stessa lista pronto a sostenere la direttiva sull'orario di lavoro quando il Consiglio, come annunciato, la ripresenterà. Inoltre è bene sapere che a Strasburgo il lavoro del singolo deputato dipende quasi totalmente dal rapporto con il gruppo parlamentare di appartenenza. Le iniziative individuali hanno uno spazio quasi nullo.
è più che legittimo compiacersi con chi lancia grandi proclami contro Berlusconi, per altro sempre utili nel deserto del nostro attuale Parlamento italiano, ma non è sufficiente; è necessario andare a vedere quali concrete scelte sociali costui pratichi. E sulla base della mia esperienza di cinque anni al Parlamento europeo, credo proprio che una persona di sinistra, e che tale voglia restare, il 6/7 giugno non possa votare l'IdV.
Vittorio Agnoletto
chi è di sinistra, perchè non ha votato la sinistra ?
ma chi è questo arcangelo?
ma chi è questo anonimo ?
ma vai a c..... arcangelo
per esser di sinistra ...non bisogna essere anonimi
Detto dall'arcangelo è il
la verità ha sempre più facce
anche Revelli apprezza Di Pietro
buon anno a tutti abbiamo
allora tu arcangelo sei una
Parlamente europeo
Left or marxist?
Pornografia securitaria
lA GRANDE CRISI DEL TURBOCAPITALISMO
volevo sapere cosa pensano i
mah..caro anonimo io credo
E Rifondazione esiste
come si sta evolvendo la
ho cliccato nel sito alla
impostazioni
ciao,
in teoria bisognava essere utenti registrati per vedere il profilo. Questo detto, dato che alla fine l'unica cosa in piu' che si vede e' la foto, ho abilitato la funzione per tutti gli utenti.
ciao ciao,
Andres
Scusate il disturbo,ma
buongiorno a
il sito è ancora in
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