Mer, 16/04/2008 - 16:02 - Anonimo (non verificato)
LA COSTRUZIONE DI UNA SINISTRA SOCIALE !!!

A NOI RESTANO LE LOTTE,
marco sansoé
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Commenti
credibilità
sei convinto?
Ciao Daniele,
tu sei convinto che sia un problema di credibilita' - o piu' semplicemente parte del problema e' nel fatto che l'Italia e' un paese di destra, da fin troppo tempo?
cambiare la mentalita' della gente non e' la cosa piu' semplice del mondo - e il migliore dei programmi politici andra' sempre a scontrarsi con la visione conservatrice che predomina in Italia.
per quanto mi riguarda, me ne rimango qui a Milton Keynes....
Andres
qui non siamo a Milton Keynes...
Noi non ci fermiamo qui. Noi
...
con tutto il rispetto ....
liberi tutti
Ognuno è libero di trarre le conseguenze che vuole dall'esito di queste elezioni. Pensare per esempio che tutto era già scritto, che la sinistra (e Rifondazione) non avevamo capito nulla mentre altri (dentro e fuori dai quattro partiti) sì, è una malattia atavica di una certa sinistra, difficile da curare. Io rimango della convinzione che prima di essere convinti delle proprie verità meriterebbe provare ad indagare il voto.
La sinistra arcobaleno perde quasi tre milioni di voti. Il 50% dei quali vanno al PD e Di Pietro. Perchè? Perchè si aveva paura di Berlusconi e perchè si è considerata quella l'unica opzione di governo. Come dire: votare voi è inutile non siete serviti quando eravate al governo figuratevi se servite adesso...E questo è un primo punto della riflessione (pesante!).
Secondo: quasi il 20% ha preferito stare a casa, ovvero nessuno più mi rappresenta e quindi scelgo di non scegliere.
Oltre il 10% ha votato (al Nord) per la Lega e questo si spiega molto facilmente (credo) e quindi non mi dilungo oltre.
I 330.000 voti dati alle due liste alla sinistra dell'arcobaleno non rappresentano neanche il 10% dei voti ottenuti dal PRC, VERDI e PdCI alle scorse elezioni del 2006. Insistere che il problema è il simbolo o la presunta maggior radicalità, è la triste costatazione di preferire il guardarsi l'ombelico, piuttosto che indagare il messaggio che gli elettori ci hanno consegnato (a tutta la sinistra nessuno escluso). Perchè se è vero che SA ambiva a ben altre percentuali e ad entrare in parlamento, Sinistra Critica e PCL erano sicuri (anche grazie alla grande esposizione mediatica non corroborata da un reale insediamento territoriale) di superare l'uno per cento per poter così concorrere al rimborso elettorale (un euro all'anno per cinque anni, per ogni voto ottenuto).Questo nessuno lo dice ma è il motivo vero per il quale almeno uno dei due gruppi (dividendosi fra loro) ha deciso di presentarsi alle elezioni.
Un'ultima considerazione riguarda il voto nazionale e le scelte locali. Per alcuni (minoranze di RC e PdCI e dirigenze di SC e PCL) si dovrebbe uscire dalle giunte locali immediatamente. A parte, che anche qui si fa finta di non vedere i risultati delle amministrative di Roma o altrove dove SA raddoppia o addirittura triplica i voti rispetto al dato nazionale e al contrario, le liste alla sua sinistra, rimangono drammaticamente al palo non discostandosi minimamente dall'esito nazionale. Quindi l'automatismo non c'è e pesano le scelte locali nel voto locale e quelle nazionali in quello nazionale. Il meccanicismo mentale con cui alcuni, in nome di presunte superiorità morali, vorrebbero decidere sempre in casa d'altri, meriterebbe al contrario una riflessione che qui, non ho voglia di fare. Mi piacerebbe però capire se alle sollecitazioni di Sansoè qualcuno è disponibile a ragionare o se, al contrario, come sempre, si cerca un riconoscimento postumo delle proprie inossidabili verità....senza rendersi conta che la sconfitta è per tutti, nessuno escluso!
liberati dai pregiudizi
tra le diverse colpe del
5 PUNTI PER
chi ha sbagliato si faccia da parte
Ma hai finito di rompere i
insofferenza
Cerchiamo ancora...
se rifondazione vuole essere
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