Berlusconi benedice il disegno di legge approvato dalla Camera che istitituisce le classi ghetto per bambini di origine straniera. Un nuovo passo verso il razzismo istituzionalizzato e la segregazione nella scuola.
Di seguito la'Ordine del giorno di Rifondazione Comunista presentata nei giorni scorsi in Comune a Biella.
Ordine del giorno
Premesso che:
«ad ogni individuo spettano tutti i diritti e le libertà enunciate nella presente dichiarazione, senza distinzione alcuna per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione» (Dichiarazione universale dei diritti umani, articolo 2)
«gli Stati parte si impegnano a rispettare i diritti enunciati nella presente convenzione ed a garantirli ad ogni fanciullo che dipende dalla loro giurisdizione, senza distinzione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione pubblica o altra del fanciullo o dei suoi genitori o rappresentanti legali, dalla loro origine nazionale, etnica e sociale, dalla loro situazione finanziaria, dalla loro incapacità, dalla loro nascita o da ogni altra circostanza» (Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, ratificata dall'Italia con la legge 25 maggio 1991, n. 176, articolo 2)
come sancito dalla Costituzione italiana, il compito della Repubblica è «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana» (articolo 3) e «la scuola è aperta a tutti» (articolo 34).
l'Osservatorio nazionale per l'integrazione degli alunni stranieri e l'educazione interculturale, istituito presso il ministero della pubblica istruzione, dell'università e della ricerca nel dicembre 2006, ha messo a punto un documento dal titolo «La via italiana alla scuola interculturale», che definisce i principi, le caratteristiche, le azioni da intraprendere per sostenere in modo efficace una scuola rivolta a tutti, che si svolga per tutti nelle stesse scuole e nelle stesse classi, che metta al centro ciascun alunno con la rete di tutte le sue relazioni e che si attui in una dimensione interculturale;
l'educazione interculturale in tutti i gradi e livelli del sistema scolastico costituisce la colonna portante di una reale educazione dei giovani a valori, quali la solidarietà, l'accoglienza, la comprensione dell'altro, comunemente catalogato come «diverso», la conoscenza di culture e tradizioni di altri Paesi, che costituiscono l'antidoto principale a fenomeni di razzismo, violenza e discriminazione, nei confronti di persone di nazionalità e origine sociale e culturale differente;
Considerato che
la Regione Piemonte con la Legge regionale n. 28 del 28 dicembre 2007 (Diritto allo studio) ha stabilito (art. 17) misure per il sostegno all’inserimento di allievi di nazionalità straniera secondo principi di all'accoglienza, all'integrazione culturale e all'inserimento scolastico dei cittadini stranieri e degli immigrati
Preso atto
della mozione n. 1-00033 approvata dalla Camera dei Deputati il 14 ottobre 2008
Il Consiglio Comunale di Biella
- Censura, quale atto lesivo dei diritti delle persone, in particolare dell’infanzia, la mozione approvata alla Camera dei Deputati tendente a escludere e ghettizzare gli alunni stranieri;
- Esprime preoccupazione per il clima di xenofobia e razzismo diffuso nella società e alimentato da tali devastanti provvedimenti parlamentari;
Impegna la Giunta
- A contrastare la traduzione in Legge di tale pericoloso atto di indirizzo parlamentare
- A sollecitare il Governo e il Parlamento affinché venga annullata la mozione n. 1-00033 e, in sintonia con la Costituzione Italiana, con la Dichiarazione universale dei diritti umani, con la Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, siano promosse iniziative volte a valorizzare la presenza nella scuola italiana di alunni di nazionalità diverse quale importante situazione di incontro, reciproca conoscenza, arricchimento culturale, socializzazione in una società sempre più multiculturale e, dunque, impegnata a prevenire e combattere ogni forma di razzismo e xenofobia. Infatti i giovani stranieri rappresentano ormai la «normalità» del volto delle nostre scuole, i futuri cittadini italiani a pieno titolo e non sono dunque destinatari di interventi specifici, ma di un'educazione interculturale diffusa rivolta a tutti gli alunni di tutta la scuola, come avviene attualmente in altri Paesi europei in cui l'intervento specifico è indirizzato, non agli alunni stranieri in generale, ma a quella componente che esprime bisogni di tipo linguistico.
- Ad invitare il Governo e il Parlamento ad affrontare il reale problema dell’inserimento dei minori stranieri che si ricongiungono alle famiglie nel corso del loro processo formativo, soprattutto di quelli che lo fanno ad anno scolastico in corso. Per preparare tali inserimenti occorre infatti un investimento specifico, in collegamento con gli Sportelli per l’immigrazione operanti nel nostro territorio, con l’ Ufficio scolastico provinciale e con gli altri Enti Locali della provincia di Biella, cosa che con i “tagli” di personale docente previsti nel decreto del ministro Gelmini sarebbe ben lungi dal realizzarsi.
I Consiglieri
del Gruppo di Rifondazione Comunista
alla Città di Biella
Barbara Frediani
roberto pietrobon
Biella 22.10.’08


No al Razzismo di stato!
Di cosa si parla quando si parla di conoscenze?
Berlusconazi
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